Confettura di gocce d’oro, limone e timo

Written by profumispeziati

No vabbè e ora che faccio con tutti questi frutti….

I rami dell’albero quasi toccano terra da quante gocce d’oro ci sono.

Che ci faccio?!

Una semplice confettura?!

Solo prugne?!

Ma che diciamo castronerie?!?

Confettura: gocce d’oro, limone e timo. 

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Le gocce d’oro, chiamate con mille altri nomi quali ciliegia-susina, amolo, mirabella…, non è altro che una prugna di colore giallo oro che quando è molto matura tende al rosso, dal gusto un po’ acidulo e dalla consistenza molto succosa e zuccherina quando è in piena maturazione.

Il suo uso in cucina non è molto sviluppato, dovuto proprio alla consistenza molto succosa, quindi ci si limita quasi sempre a farci le scorpacciate attaccati agli alberi come koala in preda ad attacchi di fame famelica o a portarne in casa qualche cesto (ma mangiarle attaccati all’albero non ha paragoni), però io ho voluto osare e creare questa confettura che è risultata, a dire la verità, un po’ liquida rispetto alle solite confetture ma con gli aromi azzeccati è da provare assolutamente (magari un accorgimento che adotterò la prossima volta sarà quello di aggiungere una mela che da più polpa e quindi più consistenza alla mia confettura).

Passiamo alla ricetta.

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Ingredienti per due vasetti:

500 gr di gocce d’oro già private dell’osso interno

200 gr di zucchero semolato

il succo di mezzo limone

la buccia grattugiata di un limone

un cucchiaio di foglie di timo

Procedimento: lavare e pulire le prugne, privarle dell’osso e mettere la polpa in una casseruola. Aggiungere il succo di mezzo limone, le bucce grattugiate, il timo e lo zucchero. Mescolare il tutto e lasciar precuocere per 5 minuti con coperchio. Mescolare di nuovo delicatamente e lasciare senza coperchio fino a che non arriva ad ebollizione. Lasciar bollire per 30-40 minuti, schiumando di tanto in tanto e mescolando. Distribuire la confettura nei vasetti precedentemente sterilizzati e fatti asciugare. Chiudere ermeticamente e lasciar raffreddare a testa in giù.

Questa confettura nasce da uno sprazzo di fantasia e posso confermare, dopo alcuni giorni quando ho aperto il vasetto, che l’abbinamento degli ingredienti è speciale, un profumo, un aroma e un gusto unici…il risultato una confettura un po’ asprigna dovuta dall’aroma delle prugne stesse e del limone, ma allo stesso tempo avvolgente grazie alle note dell’essenza di limone sprigionata dalle bucce e dal timo.

Unica accortezza: portare molta attenzione all’igiene e assicurarsi che le materie prime siano state manipolate correttamente quindi di seguito porto alcune semplici ma importanti regole:

– lavarsi le mani accuratamente eliminando anche tracce di sporco sotto le unghie.

– assicurarsi che il piano di lavoro e i mezzi utilizzati (stracci, posate, mestoli, pentole ecc…) siano ben puliti.

– utilizzare contenitori sterilizzati (fatti bollire per almeno 20 minuti).

– nel caso di marmellate e confetture, utilizzare una quantità di zucchero pari al 50% del peso della frutta poiché tale alimento è un  conservante naturale.

– nel caso di verdure da conservare sott’olio o al naturale, cuocerle per almeno 5 minuti nella pentola a pressione in modo che  raggiungano una temperatura superiore ai 120°C (temperatura che non si raggiunge con la semplice ebollizione in pentola), tale  accortezza eliminerà ogni traccia di spore.

– preferire frutta o verdura con PH inferiore a 4,5 (calo del pericolo Botulino)

– non consumare mai conserve che dopo l’ apertura lasciano uscire del gas e che presentino cattivo odore o bollicine d’ aria.

– nel caso di barattoli con coperchi bombati cestinare immediatamente il prodotto (BOTULINO).

– se si sospetta una contaminazione da BOTULINO disinfettare e sterilizzare tutti gli utensili da cucina coinvolti.

Ho preso spunto da PANEDOLCEALCIOCCOLATO per l’importanza di sottolineare le accortezze/REGOLE da seguire quando si creano conserve HOME-MADE.

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